E’ ormai giunto il momento degli appelli finali, dopo una campagna elettorale che si è trascinata stancamente per due mesi lasciando una vasta quota di elettorato, specialmente a sinistra, in una condizione di profonda incertezza.
Moltissime persone, in queste settimane, chiaccherando ai banchetti per strada, o contattandoci per le vie più traverse, hanno mostrato un grande interesse per il progetto di costruire, in Italia come già è in tutta Europa, un Partito Socialista che sia il perno di una sinistra, per così dire, “normale”; normale perchè socialista, cioè salda nel difendere gli interessi dei più deboli, alla continua ricerca di una società più giusta, normale perchè laica, cioè rigorosa nel difendere un principio di garanzia per tutti i cittadini, normale anche perchè liberale, cioè che abbia il suo orizzonte nella realizzazione compiuta delle libertà dei singoli di vivere come meglio credono la loro vita.
Una sinistra normale di cui si sente un gran bisogno nel momento in cui il Partito Democratico delude tante delle aspettative che aveva suscitato finendo per rappresentare un contraltare “di sinistra” del famigerato “berlusconismo”, la politica fatta di slogan, immagine e non sostanza, di candidati scelti non per le loro capacità, quanto per la loro fedeltà al padrone e la loro efficacia mediatica.
Il Partito Socialista ha dunque suscitato spesso e volentieri simpatia e attenzione nella fascia di elettorato di sinistra che vede con preoccupazione la deriva presa dal Partito Democratico. Simpatia e attenzione che finiscono però per scontrarsi con il perverso meccanismo del voto utile, machiavellico escamotage per giustificare un consenso altrimenti destinato a svanire.
Sappiamo che per molti la paura del ritorno di Berlusconi avrà la meglio sulla capacità attrattiva del progetto socialista; tuttavia ci sentiamo di chiedere un voto convinto alle liste socialiste, tanto alla Camera al Senato della Repubblica e alla provincia, quanto a maggior ragione al comune di Roma e al Municipio XVII.
Perchè sarebbe tanto più delittuoso far morire, non votandolo, un progetto valido come quello socialista in nome di una rimonta ai limiti dell’impossibile.
Perchè il voto al Partito Socialista è un voto alla sinistra che vorresti, laica, liberale, socialista, ambientalista e di buonsenso e che rischia altrimenti di rimanere minoritaria.
Perchè il voto al Partito Socialista è un voto a donne e uomini che hanno deciso di non svendere la propria storia e la propria idealità per un “democratico” piatto di lenticchie.
A Roma poi, dare il proprio consenso al progetto socialista risulta essere ancora più facile, per la bontà della lista dei candidati consiglieri e per il profilo del candidato sindaco, Franco Grillini, che per coerenza intellettuale e qualità umane è distante anni luce dal candidato sindaco del PD e della SA, Francesco Rutelli, che si potrà sempre votare al ballottagio, se proprio sarà necessario.
In questa pagine troverete inoltre il programma per il Municipio XVII e il profilo del candidato presidente, una lista piena di giovani e di entusiasmo e tanta voglia di (ri)costruire sul territorio l’alternativa Socialista.
Siamo convinti perciò di avere tutte le carte in regole per chiedere il vostro consenso nelle elezioni municipali del 13 e 14 Aprile.
Buon Voto e sempre Avanti!
Partito Socialista – Municipio XVII